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La Notte per la Costituzione a Palermo

Politica 10/5/2011

Si è svolta a Palermo la “notte per la Costituzione”, un incontro presso il Palazzo di Giustizia, organizzato dalla sezione distrettuale dell’Anm.Numerosi i cittadini, non solo venuti ad ascoltare i magistrati in prima linea nella lotta alla mafia, ma soprattutto per esprimere la solidarietà all’intera categoria della magistratura, quotidianamente sotto attacco. “Abbiamo voluto tenere aperto per una notte il palazzo di giustizia. Dice il Presidente dell’Anm Nino Di Matteo, perché si avvviasse una riflessione sulle riforme che il Parlamento ha votato o si appresta ad approvare. L’obiettivo era quello di verificare se queste riforme potranno davvero rendere i processi più celeri ed il sistema più efficiente. Va poi verificato se questi progetti di riforma sono concepiti nel pieno rispetto del principio costituzionale di uguaglianza. Siccome il rischio di passi indietro sono forti, è bene coinvolgere i cittadini, portandoli a discuterne proprio nei luoghi in cui si amministra la giustizia nel nome del popolo.” ''Noi magistrati siamo molto preoccupati per le leggi di riforma in discussione: ci sembra che la cosiddetta riforma 'epocale' della giustizia comporti una violazione del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge '', ha poi fatto notare Di Matteo. ''L'autonomia della magistratura verrebbe lesa e questo ci preoccupa come cittadini - ha aggiunto -. Ugualmente preoccupanti sono le norme in tema di Csm, perche' prevedono l'aumento dei componenti di nomina politica. Si dice spesso di voler separare la politica dalla magistratura, ma a noi sembra si vada nel senso contrario. Organizzare una manifestazione di attacco ai magistrati, mentre si sta celebrando il processo nei confronti del presidente del Consiglio, o definire i pm piu' pericolosi delle Brigate rosse, equivale ad alimentare il clima di eversione dell'ordine costituzionale. C'e' un' oggettiva similitudine tra i provvedimenti che vorrebbero riformare il principio della separazione dei poteri con i testi della P2 di Licio Gelli. La riforma della giustiziaa definita 'epocale' rende in realta' il magistrato pavido e timoroso verso la parte piu' forte''. “Non vogliamo fare politica, ha aggiunto Di Matteo, pero' siamo consapevoli che, di fronte a mistificazioni e bugie, sia un dovere etico denunciare: lo dobbiamo alla memoria dei nostri morti ed ai cittadini, nel cui nome amministriamo la giustizia. Oggi viviamo un'offensiva unilaterale e violenta senza precedenti di una parte consistente della politica verso la magistratura, assistiamo al consolidarsi di una prassi di insulto e dileggio verso la magistratura, organizzata sistematicamente con una campagna di denigrazione vigliacca, perche' ha fatto leva sulla generale delusione della legittima ansia di giustizia dei cittadini''. Alla manifestazione ha partecipato anche il Procuratore delle Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, che dice: ” vedere l'aula magna del palazzo di Giustizia incapace di contenere i numerosi cittadini accorsi e' una sensazione gradevolissima perche' questa vicinanza ci sostiene nel nostro lavoro, in un momento in cui i magistrati sono attaccati quotidianamente''.

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permalink | inviato da avion il 10/5/2011 alle 22:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa