.
Annunci online

wordsfree

Angelina Jolie a Lampedusa

Societa' 19/6/2011

Lampedusa capitale mondiale dell'accoglienza, in occasione delle celebrazioni della giornata mondiale dei rifugiati: sull'isola sono giunti l'Alto commissario Onu per i rifugiati, ma soprattutto, accolta dall'entusiasmo di locali e turisti, la sua ambasciatrice, l'attrice americana Angelina Jolie, che lodato l'Italia per la sua politica di confini aperti e i lampedusani per l'accoglienza straordinaria che hanno saputo offrire a migliaia di persone.

Solo dalla Libia sono giunte in Italia 18.000 persone, quasi tutte sull'isola siciliana, dove oggi ci sono solo 190 migranti, 60 dei quali tunisini. Jolie, giunta nel pomeriggio, si e' recata immediatamente al centro che ospita i migranti, insieme a Antonio Guterres e a Claudio Baglioni, artista che ha una casa sull'isola e da anni è impegnato sul tema dell'accoglienza a Lampedusa con la sua fondazione O'scia'. La star americana ha voluto lasciare le sue impronte, come fanno i migranti quando vengono identificati.

"E' un onore essere qui in questa bellissima isola. E' la prima volta che vengo e spero di tornare. - ha detto poi Jolie, parlando a una cerimonia alla Porta d'Europa, monumento che ricorda i migranti morti in mare - Voi non immaginate quel che avete rappresentato quest'anno per tutte quelle persone che cercano aiuto disperatamente. E' difficile pensare quante persone hanno rischiato e perso la vita loro e dei loro bambini guardando questo bellissimo mare. Vedo qui famiglie e penso come la vita di queste persone deve essere stata orribile per decidere di andare in mare su quelle carrette, con il rischio di morire di fame e di sete o di annegare. E pensate cosa vuol dire per quelle persone trovare voi che li avete accolti. E' un onore essere qui".

Incalzata dai giornalisti sul tema immigrazione in Europa l'ambasciatrice Onu, vestita di un sobrio nero, ha replicato:"Io sono americana, una terra che ha tratto benefici dall'immigrazione, quindi non posso dire all'Europa cosa fare. Ma posso dire che sono grata agli italiani e ai lampedusani per aver tenuto i confini aperti". "Nel mondo serve più tolleranza", ha concluso, prima di riprendere l'aereo per Malta, dove il partner Brad Pitt e' sul set.

"Domani e' la giornata mondiale dei rifugiati, che celebrerò insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Roma - aveva detto Guterres prima di incontrare autorità ed operatori umanitari - Ma oggi sono qui per ringraziare in particolare la Guardia di Finanza e la Guardia costiera per il loro lavoro di assistenza in mare: hanno saputo essere molto sensibili alla definizione di nave in difficoltà E dire grazie ai lampedusani, per la loro accoglienza in una situazione complessa".

Guterres ha sottolineato che il messaggio dell'Unhcr in tempi di migrazioni particolarmente intense e"'mantenete i confini aperti". L'Alto commissario ha ricordato che "i paesi non hanno l'obbligo di accogliere permanentemente i migranti economici, che hanno comunque diritto a un trattamento umano, ma hanno l'obbligo di assistere i rifugiati, offrendo le protezioni previste. E questa gente ha il diritto di stare ed avere tutele, secondo il diritto internazionale. L'Europa deve fare la sua parte, perche' in ogni caso, ricordo, 4/5 dei profughi sono nel sud del mondo. Ecco perche' siamo contrari alla politica dei respingimenti, che per fortuna non c'e' più: occorre sempre verificare chi ha il diritto all'asilo e chi no".

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lampedusa migranti angelina jolie

permalink | inviato da avion il 19/6/2011 alle 23:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Anche il Genio di Palermo vota SI

Societa' 5/6/2011

Stamane alla fontana del Genio di Piazza della Rivoluzione di Palermo è stato aggiunto uno striscione dove sta scritto:" l'acqua è vita, la vita non si vende, il 12, e 13 giugno vota SI".
Simbolo popolare della città di Palermo, il Genio si è schierato......non posso che essere d'accordo con lui!!!
Per vedere le foto clicca qui Genio di Palermo


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. palermo referendum genio

permalink | inviato da avion il 5/6/2011 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L'Agcom multa i Tg

Societa' 24/5/2011


L’Agcom ci va giù pesante. Tg1 e Tg4 multate con il massimo della sanzione prevista dalla legge, 258 mila euro, perché recidivi e 100 mila euro ciascuno per Tg2, Tg5 e Studio Aperto. E’ questo l’esito della riunione tenutasi ieri sera dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. A causa dei vari esposti presentati per la situazione venutasi a creare il 20 di maggio, dove quasi in contemporanea le testate multate hanno mandato in onda in prime time interviste al Presidente del Consiglio, l’Agcom ha immediatamente chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate e considerando le osservazioni pervenute da Rai e Mediaset ha ritenuto che le interviste, tutte contenenti opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale ed omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom stessa. Una violazione palese, quindi, che ha costretto l’Agcom, a maggioranza, a comminare le massime sanzioni previste dalla legge.
L’Autorità ribadisce che vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso e infine ha chiarito che il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno di elezioni amministrative.
Così come avevamo scritto qualche settimana fa, è già un paio di volte che l’Agcom interviene sul pluralismo politico auspicando, con una campagna elettorale in corso, più equilibrio, e contestando la sovraesposizione sia del Presidente del Consiglio che membri del Governo a discapito dell’opposizione. Evidentemente il monito non è stato ascoltato.
Secondo il Presidente dell’Agcom, Calabrò, le sanzioni seguono “una valutazione strettamente giuridica e nessuna valutazione politica. La commissione ha fatto una valutazione tecnica e giuridica della situazione: la violazione c’è e le sanzioni ne sono la naturale conseguenza”.

Intanto Mediaset fa sapere che ricorrerà al Tar :”l’Agcom impedisce di fatto alle televisioni di fare il proprio mestiere di informazione e in questo modo diventa parte anziché arbitro, come la legge vorrebbe, del confronto politico.”
Per Emilio Fede il suo Tg4 non ha violato assolutamente nulla, mentre per Augusto Minzolini che si dice “esterrefatto” “l'Agcom ha multato tutte le tv che hanno fatto un'intervista al premier che non parlava dal giorno delle elezioni - commenta il direttore del Tg1 - secondo l'Autorità, il capo del governo non doveva essere intervistato”.
Il sindacato dei giornalisti Rai, l’Usigrai, in una nota: “l’azienda dovrà rivalersi sui direttori che hanno determinato le sanzioni. Si apra subito un’istruttoria interna e si contestino i comportamenti palesemente in violazione delle regole. Un errore è possibile, ma qui va verificato anche sul piano disciplinare se si sia andati oltre l’errore”.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. agcom berlusconi rai tg1 tg4 mediaset

permalink | inviato da avion il 24/5/2011 alle 7:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Medici Senza Frontiere, lettera aperta a Silvio Berlusconi

Politica 20/5/2011


Medici Senza Frontiere invia una lettera aperta a tutti i capi di stato dell’Unione Europea, compreso il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla guerra in Libia. Nella lettera l’organizzazione umanitaria critica duramente l’ipocrita e contraddittoria politica europea, che da un lato volta le spalle ai migranti che fuggono dalla Libia e dall’altro compie una vera e propria guerra per difendere i civili.
Ed è proprio in nome della difesa dei civili che Konstantinos Moschochoritis, Direttore Generale di Medici Senza Frontiere, scrive al nostro Presidente del Consiglio:”Lei ha impegnato l’Italia, al fianco di diversi Stati membri dell’Unione Europea, in una guerra contro il regime di Muammar Gheddafi. Questo conflitto ha provocato lo spostamento di più di 750.000 civili, in fuga dalle violenze.”

“Mentre l’Egitto e la Tunisia hanno già accolto oltre 630.000 persone in condizioni difficili, gli stati europei sono attualmente impegnati in una competizione tra egoismi che punta, in pratica a restringere l’accesso al territorio europeo a queste vittime di guerra, in nome della lotta all’immigrazione irregolare; questo cinismo politico è vergognoso.” Parole dure, attraverso le quali Medici Senza Frontiere che si trova in prima linea sia in Libia che in Egitto e in Tunisia, sprona l’Unione Europea a fare di più per questo esodo. Non si capisce perché Egitto e Tunisia, in gravi difficoltà, accolgano in continuazione i civili che fuggono e l’Europa invece chiude la porta.

Nella lettera, Moschochoritis, chiede al “Governo italiano, e a tutti gli stati membri dell’Unione, il rispetto immediato dei diritti di tutti i civili in fuga dal conflitto in Libia, garantendo loro il non respingimento dalle acque internazionali e dal suolo europeo verso una zona di guerra; assicurando condizioni di accoglienza decenti in Europa e l’accesso alle procedure d’asilo per le persone che lo richiedono.”

“Ad oggi, continua Moschochoritis, questi diritti non vengono rispettati e migliaia di persone, vittime della guerra, pagano il prezzo dell’incoerenza della politica degli Stati europei.” Moschochoritis, aggiunge, “diverse centinaia di uomini, donne e bambini che hanno cercato salvezza in Europa, sono già morte in mare a causa del naufragio della propria imbarcazione. Inoltre, “migliaia di persone sono sbarcate in queste settimane sulle coste italiane e le condizioni di accoglienza, come più volte testimoniato e denunciato dalle nostre equipe a Lampedusa, sono risultate inadatte a rispondere ai loro bisogni.”

La lettera aperta continua, richiamando i leader dell’Unione Europea a concretizzare la loro attenzione verso la protezione dei civili in Libia, con un monito: “la sorte delle vittime della guerra e il rispetto dei loro diritti, ricadono responsabilmente su Voi.”

Bagnasco a Lampedusa

Societa' 19/5/2011



Un lungo applauso ha accolto a Lampedusa il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei in visita nell’isola per portare solidarietà e ringraziare la cittadinanza lampedusana. Ad attenderlo in aeroporto i bambini della scuola elementare che così lo hanno salutato:”la sua visita è per noi un grande onore in questo momento di crisi materiale e spirituale.”
Il cardinale, accompagnato da monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e dal cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo e presidente della conferenza episcopale siciliana ha celebrato la messa nella chiesa di S. Gerlando: ”sono venuto a Lampedusa per incrociare il vostro sguardo per dirvi grazie: l’accoglienza semplice e cordiale, fatta di gesti concreti secondo le vostre possibilità, è di esempio a tutti, specialmente a quanti parlano molto e fanno poco.” Un chiaro monito al governo italiano, ma anche all’unione europea che insieme, hanno trascurato quasi totalmente e tardivamente reagito, delegando alle associazioni di volontariato e ai cittadini di Lampedusa l’emergenza dei migranti nell’isola.“ In questo momento ci si deve accorgere e riconoscere che i confini degli Stati sono i confini dell’Europa e che ciò che accade in un punto ha riflessi su tutti. L’Europa ha una grande opportunità di crescita sulla via della vera unità, che è ben più profonda della via dell’unificazione. Essere davanti a situazioni umane gravi, come quella di tante persone che si allontanano dai propri Paesi alla ricerca onesta e rispettosa di un domani migliore per sé e per le proprie famiglie, aggiunge Bagnasco, è un appuntamento al quale la storia chiama l’Europa per misurare se stessa, per verificare le proprie intenzioni, per costruire il suo volto nel mondo. A quanti sono protagonisti di un doloroso esodo, diciamo il nostro saluto fraterno, con l’augurio di una convivenza serena, ordinata e fruttuosa per tutti.”
Più esplicito monsignor Francesco Montenegro:” pensare di bloccare le migrazioni solo con la forza e con misure di polizia è sbagliato. Le navi e gli aerei non risolvono il problema, perché questa gente vuole vivere, e l’Italia e l’Europa dovrebbero fare di più. Una somma di egoismi, aggiunge, non riesce mai diventare ricchezza.”
La visita al centro di accoglienza è stata annullata a causa delle proteste di alcuni migranti che con delle lamette hanno compiuto degli atti autolesionistici; sono circa 200 tunisini che verranno rimpatriati.
In seguito il cardinale Bagnasco ha proseguito la visita all’isola dei Conigli, uno dei punti più belli di Lampedusa, dove i sub della Guardia Costiera hanno posto una corona di fiori alla Madonna in mare a circa 15 m. di profondità, per ricordare tutti quei migranti morti in mare per raggiungere Lampedusa.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lampedusa bagnasco migranti

permalink | inviato da avion il 19/5/2011 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Il ritorno della Venere di Morgantina ad Aidone

Societa' 17/5/2011







Aidone è in festa. Da oggi è possibile ammirare la bellezza della Venere di Morgantina presso il Museo archeologico regionale. La statua torna a casa dopo trent’anni, quando dei ladri di oggetti d’arte la trafugarono dal sito archeologico di Morgantina vendendola successivamente al Paul Getty Museum di Los Angeles. Ed oggi alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, del governatre, Raffaele Lombardo, del console Generale Usa a Napoli, Donald Moore, del consigliere del presidente della Repubblica per il patrimonio artistico, Louis Godart e del senatore Francesco Rutelli promotore del rientro in Italia della statua, viene ufficialmente esposta al pubblico.
Il ministro Giancarlo Galan parla di un contesto molto bello e positivo e che per valorizzare al meglio la Venere di Morgantina è necessario che la statua venga portata in giro per l’Italia, attraverso esposizioni itineranti. “Spostarla dalla Sicilia, dice il ministro, non significa mortificare il territorio, anzi il contrario”. “Si potrebbe, aggiunge, lasciarla in questi posti nei periodi di maggiore turismo e farla viaggiare nei periodi con meno flusso ''. Secondo Galan, sarebbe necessario cambiare la legislazione per chi ruba opere dal valore inestimabile. “E' un dovere morale avere una legge seria che difenda il nostro patrimonio culturale. L' Italia, aggiunge, deve capire che la piu' potente arma di seduzione e' il suo patrimonio culturale''.
Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia, sottolinea come la Venere sia un’opportunità di sviluppo economico per la cittadina dell’entroterra siciliano che attraverso il Museo archeologico veicola arte e cultura.”Il caso ha voluto, che mentre si celebra l’Unità d’Italia, la Sicilia può aggiungere anche la gioia per il ritorno della Venere di Morgantina”.
Infine il Sindaco di Aidone, Filippo Gangi: ”Abbiamo cercato per quelle che sono le nostre competenze istituzionali e le nostre limitate risorse economiche di non lasciare nulla al caso, dice, non mi stancherò mai di ringraziare l’intera comunità aidonese che comprendendo il particolare momento storico e le non poche difficoltà per l’ente locale, ha fornito un notevole contributo affinché l’esposizione della Venere sia un giorno da ricordare per sempre nella storia non solo locale”.

La Notte per la Costituzione a Palermo

Politica 10/5/2011

Si è svolta a Palermo la “notte per la Costituzione”, un incontro presso il Palazzo di Giustizia, organizzato dalla sezione distrettuale dell’Anm.Numerosi i cittadini, non solo venuti ad ascoltare i magistrati in prima linea nella lotta alla mafia, ma soprattutto per esprimere la solidarietà all’intera categoria della magistratura, quotidianamente sotto attacco. “Abbiamo voluto tenere aperto per una notte il palazzo di giustizia. Dice il Presidente dell’Anm Nino Di Matteo, perché si avvviasse una riflessione sulle riforme che il Parlamento ha votato o si appresta ad approvare. L’obiettivo era quello di verificare se queste riforme potranno davvero rendere i processi più celeri ed il sistema più efficiente. Va poi verificato se questi progetti di riforma sono concepiti nel pieno rispetto del principio costituzionale di uguaglianza. Siccome il rischio di passi indietro sono forti, è bene coinvolgere i cittadini, portandoli a discuterne proprio nei luoghi in cui si amministra la giustizia nel nome del popolo.” ''Noi magistrati siamo molto preoccupati per le leggi di riforma in discussione: ci sembra che la cosiddetta riforma 'epocale' della giustizia comporti una violazione del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge '', ha poi fatto notare Di Matteo. ''L'autonomia della magistratura verrebbe lesa e questo ci preoccupa come cittadini - ha aggiunto -. Ugualmente preoccupanti sono le norme in tema di Csm, perche' prevedono l'aumento dei componenti di nomina politica. Si dice spesso di voler separare la politica dalla magistratura, ma a noi sembra si vada nel senso contrario. Organizzare una manifestazione di attacco ai magistrati, mentre si sta celebrando il processo nei confronti del presidente del Consiglio, o definire i pm piu' pericolosi delle Brigate rosse, equivale ad alimentare il clima di eversione dell'ordine costituzionale. C'e' un' oggettiva similitudine tra i provvedimenti che vorrebbero riformare il principio della separazione dei poteri con i testi della P2 di Licio Gelli. La riforma della giustiziaa definita 'epocale' rende in realta' il magistrato pavido e timoroso verso la parte piu' forte''. “Non vogliamo fare politica, ha aggiunto Di Matteo, pero' siamo consapevoli che, di fronte a mistificazioni e bugie, sia un dovere etico denunciare: lo dobbiamo alla memoria dei nostri morti ed ai cittadini, nel cui nome amministriamo la giustizia. Oggi viviamo un'offensiva unilaterale e violenta senza precedenti di una parte consistente della politica verso la magistratura, assistiamo al consolidarsi di una prassi di insulto e dileggio verso la magistratura, organizzata sistematicamente con una campagna di denigrazione vigliacca, perche' ha fatto leva sulla generale delusione della legittima ansia di giustizia dei cittadini''. Alla manifestazione ha partecipato anche il Procuratore delle Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, che dice: ” vedere l'aula magna del palazzo di Giustizia incapace di contenere i numerosi cittadini accorsi e' una sensazione gradevolissima perche' questa vicinanza ci sostiene nel nostro lavoro, in un momento in cui i magistrati sono attaccati quotidianamente''.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. palermo csm costituzione anm di matteo messineo

permalink | inviato da avion il 10/5/2011 alle 22:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

A Marsala Cgil Cisl Uil uniti per il Primo Maggio

Politica 1/5/2011

Marsala all’insegna dell’Unità. Cgil, Cisl, Uil ripartono da Marsala, città scelta dai sindacati per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e la Festa dei Lavoratori, soprattutto per ritrovare , almeno per un giorno, l’unità sindacale perduta.
“ Abbiamo voluto un Primo Maggio unitario, spiega Susanna Camusso, perché l’unità è innanzitutto dei lavoratori e perché abbiamo di fronte a noi compiti straordinari”. E’ questo l’invito che il segretario della Cgil di fronte ad una piazza gremita lancia a Cisl e Uil.” I sindacati divisi sono più deboli e che se differenze ci sono non si superano facendo finta che non ci siano, ma dandosi insieme nuove regole che permettano ai lavoratori di decidere”.
Ribadisce, Susanna Camusso che l’Articolo 1 della Costituzione non può essere cambiato:” è lo specchio della nostra storia ed è la base del nostro futuro”.
In merito allo sciopero proclamato solo dalla CGIL per il prossimo 6 maggio, il segretario evidenzia con forza che “bisogna cambiare un’agenda politica che scarica i problemi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani.
Una riforma sul Fisco è ciò che chiede Raffaele Bonanni, segretario Cisl: “ è necessaria una legge che sposti i pesi del fisco da lavoratori e pensionati verso coloro che, essendo più ricchi, hanno pagato meno”. Per Bonanni è necessario tagliare tutto ciò che è improduttivo, spesa pubblica, costi della politica, troppe amministrazioni e troppi livelli istituzionali.
Luigi Angeletti, segretario Uil, sottolinea che l’appello di unità sindacale, lanciato alla vigilia della manifestazione del Primo Maggio dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, va accolto in modo positivo e che l’unità dei sindacati può essere utile, ma non è il fine. Le vere emergenze, secondo Angeletti, sono i problemi dei lavoratori e la disoccupazione giovanile che così come confermato qualche giorno fa dai dati Istat, raggiunge livelli drammatici in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno.
Insomma i sindacati a Marsala dimostrano unità e chiedono al Governo politiche fiscali più leggere per le imprese che assumono a tempo indeterminato e una robusta politica giovanile in grado di aiutare efficacemente precari e giovani.

Agcom bacchetta i TG

Politica 29/4/2011

"Vi è un 'obiettiva sovraesposizione del Presidente del Consiglio, il quale oltre tutto, è direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano".
E' quanto scrive in un comunicato, l' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha esaminato, anche a seguito degli esposti presentati, i dati sul pluralismo politico relativi alla campagna elettorale in corso.
L' Agcom prende atto di uno squilibrio di informazione a tutto vantaggio della maggioranza e del Governo. Auspica che pur considerando la libertà editoriale dei singoli TG, venga posta maggiore attenzione alla rappresentazione equilibrata di tutti i punti di vista.
L' Agcom ha ribadito a tutti i telegiornali di attenersi con particolare rigore ai principi di completezza, correttezza, obiettività, equità ed imparzialità e parità di trattamento di tutte le liste e i soggetti concorrenti, fino alla fine della campagna elettorale, ricordando che non è consentito un uso di riprese televisive con presenza diretta, non giustificata, di membri del Governo o di esponenti politici.
L’Autorità, infine, con particolare riferimento alla trasmissione “Qui Radio Londra” del 19 aprile e alla trasmissione “Potere” del 18 aprile, ha richiamato la RAI ad assicurare un maggiore rispetto verso le Istituzioni.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. agcom pluralismo rai

permalink | inviato da avion il 29/4/2011 alle 0:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

I Giovani e la Mafia

Societa' 27/4/2011

Da Nord a Sud gli studenti esprimono una valutazione negativa del fenomeno mafioso e per oltre il 70 % di essi, la Mafia incide negativamente sulle condizioni di sviluppo del Paese. 83 % degli studenti afferma che la Mafia è forte perché si infiltra nello Stato.

Sono alcuni dei risultati emersi da un’indagine sulla percezione mafiosa condotta per il quinto anno consecutivo dal Centro studi Pio La Torre di Palermo e che ha coinvolto 2500 studenti di 94 scuole medie superiori, distribuite su tutto il territorio nazionale. Gli studenti, con fascia di età compresa tra i 16 e i 19 anni, hanno potuto cosi esprimere il proprio disagio generazionale confermando, per oltre il 90 % del campione, la mancanza totale o poca fiducia nei politici nazionali e locali. Sentimento di sfiducia, per più del 60 %, che si estende ai giornalisti, ritenuti al soldo di chi detiene il potere e ai sindacalisti considerati l’emanazione di qualche schieramento politico. Il 56 % degli studenti non percepisce concretamente la presenza della Mafia, avvertita invece dal 34,6 % dei giovani. Secondo il sondaggio il 73,7 % dei ragazzi afferma che la Mafia è forte perché fa paura; mentre il 72,2 % dichiara che lo Stato, malgrado i risultati positivi degli ultimi anni, non faccia abbastanza per sconfiggere la Mafia.

Senza alcuna differenza di giudizio tra i ragazzi del Nord e del Sud, le attività illegali percepite sono: lo spaccio di droga, il pizzo, il lavoro nero e le discariche. Malgrado l’avvento delle nuove tecnologie multimediali, la fonte di informazione principale resta la Tv, mentre il luogo di discussione del fenomeno mafioso rimane la scuola. Alla domanda, quali iniziative lo Stato dovrebbe prendere per sconfiggere la Mafia, il 24,1 % dei ragazzi risponde di colpire la Mafia nell’economia, educare alla legalità per il 20,4 %, combattere la corruzione per il 20,1 %.

I dati consultabili on line, presso il sito del Centro studi Pio La Torre, forniscono un interessante panorama giovanile e una realtà come quella mafiosa che mina il futuro di intere generazioni . E’ un panorama in cui i giovani si trovano uniti nella sfiducia verso la classe politica, incapace di provvedere ai loro bisogni primari, e con la consapevolezza che il fenomeno mafioso non sia destinato a scomparire in tempi brevi.